Recensione: "La ragazza del treno" di Paula Hawkins

settembre 13, 2016

Buon Martedì, Lettori! Oggi, finalmente -come avevo anticipato qualche giorno fa- ci aspetta la recensione di un libro chiacchieratissimo e amatissimo: La ragazza del treno. Un romanzo che ha stravolto il mio mondo sia dal punto di vista emotivo, sia da quello delle preferenze letterarie. Si tratta di un libro, infatti, che è riuscito a mettere in discussione la mia nota inimicizia nei confronti dei romanzi gialli (una specie di miracolo). Purtroppo però, non sono sicura che attraverso questo post sarò in grado di farvi cogliere tutte le emozioni che, pagina dopo pagina, ho vissuto in prima persona; non sono certa che le mie parole saranno sufficienti a raccontarvi in modo esaustivo questa storia. E per un semplice e banalissimo motivo: La ragazza del treno mi è piaciuto troppo. Può sembrare strano, in effetti, ma quando un libro mi entra nel cuore e si impregna di tutte le emozioni che mi ha regalato, per me diventa complicato spiegare in modo oggettivo -o anche solo lineare- il perché io l'abbia amato così tanto. Spero, in ogni caso, di essere riuscita a mettere in luce gli elementi che più mi hanno colpita e, sopratutto, di avervi incuriositi almeno un po', con questa recensione.
 
Libro La ragazza del treno Paula Hawkins
Titolo: La ragazza del treno
Autore: Paula Hawkins
Casa editrice: Pickwick
Valutazione: ✩✩✩✩¹/₂

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel?


Recensione:
Non vi so nemmeno dire quanto tempo fa ho ordinato questo romanzo; due mesi, tre mesi... Mi ha fatto attendere un bel po', e poi, quando ormai mi ero persino dimenticata che lo stavo aspettando, è arrivato. Ma, questa volta, temo che sia stato lui a dovermi aspettare per diverse settimane. Da una parte, infatti, temevo che non mi sarebbe piaciuto per niente -il mio rapporto con i gialli non è mai stato dei migliori- e dall'altra ero incuriosita da molti altri libri, tra cui il meraviglioso romanzo di Charlotte Bronte che, lo ammetto, mi ha tenuta occupata per parecchio tempo. Un classico della letteratura inglese che mi ha donato tanta voglia di scrivere e un'infinito bisogno di leggere qualcosa di anche solo lontanamente così bello.

Non ho perso tempo: una volta letta e superata l'ultima pagina del romanzo, mi sono fiondata verso lo scaffale su cui tengo i classici e ho cominciato a prenderli in mano, leggerne la trama e le prime pagine. Nonostante il mio entusiasmo, però, alla fine mi sono arresa all'evidenza: in quel momento, nessuno dei libri che avevo difronte mi incuriosiva. Così, mi sono spostata nella sezione oscura de "I libri ancora da leggere" e ho cominciato a curiosare tra i vari volumi, finendo per incontrare lo sguardo implorante -si fa per dire- de La ragazza del treno. L'ho aperto, sfogliato, iniziato. Poi l'ho divorato. 

E' stata una lettura devastante. Non uscivo, saltavo i pasti e dormivo poco. Perché, come avrei potuto smettere di pensare a Rachel, provare pena, disgusto, e terrore per la situazione in cui viveva? Come potevo stancarmi di ragionare sul caso a cui stava lavorando ed evitare di indagare io stessa, ripercorrendo tutti gli indizi che avevo a disposizione? Per non parlare dell'idea di abbandonare temporaneamente la lettura per sentire il sole sulla pelle, o per respirare a pieni polmoni un po' d'aria fresca. Ero inorridita da quella possibilità. Mi sarebbe stato intollerabile allontanarmi da La ragazza del treno, anche se per poco. 
Così ho finito per terminarlo nel giro di pochissimo tempo.

Non ho lasciato passare nemmeno cinque secondi dal momento in cui ho chiuso il libro, a quando ho preso in mano il computer perché volevo, o meglio, dovevo scrivere una recensione immediatamente, per condividere con voi le emozioni che avevo provato dopo ogni singolo capitolo. Ho cominciato a buttar giù qualche frase, qualche paragrafo, ma una volta arrivata alla prima rilettura mi trovavo sempre costretta a cancellare tutto. Così, ho cercato di esprimermi formulando le frasi in modo diverso, ma non funzionava mai. E cancellavo. Scrivevo, rileggevo, cancellavo. Scrivevo, rileggevo, cancellavo. Un incubo: non riuscivo a riorganizzare le idee, a mettere su carta ciò che provavo. E' stato solo dopo vari tentativi che, una vocina nella mia testa è intervenuta -la ragione, immagino- e mi ha convinta ad uscire di casa e a rimandare la scrittura della recensione ad un momento in cui sarei stata più lucida. 

Ho seguito il suo consiglio. Mi sono lavata, vestita, truccata e, alla fine, ho superato il confine che separa la mia casa dal mondo esterno. Ora, però, dopo diversi giorni, ritorno sui miei passi e mi metto davanti al computer per raccontarvi di quella che è stata la mia esperienza con uno dei romanzi più belli che abbia letto nel 2016.

La storia è narrata in prima persona e segue diversi punti di vista: quello di Rachel, la protagonista indiscussa dell'intero romanzo, nonché donna profondamente problematica che, a causa di una dipendenza da alcol, vive un'esistenza fatta di rimorso, paura e vergogna. 
Poi c'è Jess, una giovane ragazza che, agli occhi di Rachel, ha un'esistenza perfetta: un marito che la ama, una bella casa, un bell'aspetto; una donna che, però, non si rispecchia in quest'immagine e che, lo scopriremo presto, nasconde un passato burrascoso ed estremamente doloroso. La sua vita non è affatto perfetta. 
E, infine, ultima ma non ultima voce narrante della storia: la bella Anna. Una moglie affettuosa e attenta, una madre amorevole e, prima di tutto questo, l'amante appassionata di Tom, l'ex marito di Rachel. 

Sin dal primo capitolo, cominciamo a conoscere Rachel e, in particolare, quattro elementi che caratterizzano la sua quotidianità: il suo amore per i treni; la sua capacità di immaginare dettagliatamente la vita di persone che conosce solo di vista; i suoi problemi di alcolismo; il suo rimorso per una vita coniugale perduta. 

Quando però, una mattina, la protagonista riconosce sul giornale il viso di Jess, una ragazza su cui aveva fantasticato a lungo e con cui non aveva mai scambiato una parola, i chiodi fissi che tormentavano i suoi pensieri, giorno dopo giorno, vengono sostituiti da un'altra ossessione: la sua scomparsa. Perché qualcuno l'avrebbe rapita, considerando che carattere amabile doveva aver avuto? Cosa le era successo quella fatidica sera? E, sopratutto, perché Rachel ricordava di essere andata nel quartiere in cui abitava Jess la notte del rapimento, completamente ubriaca? Non ricordava praticamente nulla delle ore che seguivano l'ultimo drink, ordinato in un bar vicino alla stazione. Ma non poteva essere coinvolta nel rapimento. Vero?

Come sicuramente avrete già intuito, si tratta di una storia avvincente, vera e, sopratutto, narrata con maestria. Vi posso assicurare che anche per voi, come è accaduto a me, questo libro diventerà un'ossessione. Quindi leggetelo, leggetelo, leggetelo. E' imperdibile.


E voi? Avete già letto La ragazza del treno? E se si, che cosa ne pensate? Scrivetemelo in un commento qui sotto.


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6 commenti

  1. Ciao Sonia:), ho ricambiato con piacere l'affiliazione. Ricordo di essermi imbattuta in questo libro diverse volte in libreria. Mi ha intrigato subito la copertina! Tuttavia non sono ancora riuscita a leggerlo. Spero di riuscirci dopo questa recensione.
    Un bacio xx

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    1. Ciao Nicky! Grazie mille per l'affiliazione.
      La copertina, in effetti, è piuttosto bella. Quasi quanto il contenuto del libro ;)

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  2. Ciao Sonia! Non vedo l'ora di vedere il film perche Emily Blunt e' un'attrice bravissima ma prima spero anche di recuperare il libro ovviamente ❤️ Un abbraccione

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    1. Ciao Ely! Anch'io non vedo l'ora di vederlo *.*
      Ho dato uno sguardo al trailer e sembra che il film sia molto bello. Speriamo bene!

      Un bacio <3

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  3. Ciao Sonia! Mi sa che fra un po' toccherà pure a me questo libro perché è proprio il genere di mia cugina e qualcosa mi dice che me lo farà leggere xD

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    1. Ciao Ink! Ascolta tua cugina perché, ti assicuro, ti innamorerai di questo romanzo!

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Benvenuto sul mio Blog!
Io mi chiamo Sonia, ho vent'anni e sono un'appassionata lettrice. Ho iniziato a divorare libri su libri tra la terza media e la prima superiore e, fatta eccezione per un paio di periodi piuttosto stressanti e colmi d'impegni, non ho più smesso. Il mio genere preferito in assoluto è il Fantasy, ma sono abbastanza eclettica dal punto di vista delle letture; l'unico genere che non sono in grado di apprezzare quasi mai è quello rosa ma, forse, migliorerò anche in questo.
Su questo mio piccolo angolino virtuale mi dedicherò a recensire romanzi letti, a consigliartene di nuovi tramite alcune rubriche e ad aggiorarti su eventuali novità in ambito letterario; quindi resta connesso e ci rileggiamo presto!

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