Recensione: "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker

settembre 27, 2016

Buon Martedì, Lettori! Come state? Io sono stata aspirata in un vortice di lezioni, viaggi in treno, nuove conoscenze, che mi ha sconvolta e che -ahimè- mi ha allontanata sia dalla blogsfera che dai miei adorati libri. Ma oggi approfitterò di questa mattinata libera per ritornare da voi e per programmare qualche nuovo post. In particolare, vorrei concentrarmi su una recensione che rileggo e correggo da giorni e che, spero, possa trasmettervi le mie impressioni, le emozioni e, sopratutto, il mio amore nei confronti di un libro che ha fatto il giro del mondo: La verità sul caso Harry Quebert .


Libro La verità sul caso Harry Quebert Joël DickerTitolo: La verità sul caso Harry Quebert
Autore: Joel Decker
Casa editrice: Bompiani
Valutazione: ✩✩✩✩✩

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo. 
  Recensione:
Non ho mai avuto paura dei libri-mattone. Ho sempre pensato che più pagine ci sono, all'interno di un romanzo, più aumentano i personaggi, le descrizioni, i pericoli, i momenti felici, i colpi di scena. E questo, invece di spaventarmi per i lunghi giorni di lettura, mi ha sempre entusiasmato. Ma devo essere sincera con voi, Lettori: il numero di pagine unito al font minuscolo de La verità sul caso Harry Quebert, contrariamente a quanto accade di solito, sono riusciti ad intimidirmi per molto tempo. E' da almeno un paio d'anni, infatti, che questo romanzo vive tra la polvere della mia libreria, imprigionato tra due libri letti e riletti, senza essere mai preso in considerazione, o meglio, senza essere mai veramente scelto. E ora, col senno di poi, mi rendo conto che il mio è stato un errore bello grosso e, allo stesso tempo, non lo è stato del tutto. Ma mi spiego meglio: credo che averlo letto ora, a distanza di anni, mi abbia permesso di apprezzare anche le sfumature, mi abbia portato a riflettere di più e meglio, e mi abbia dato la possibilità di avvicinarmi ad un genere che -ormai ve l'avrò ripetuto diecimila volte- non ho mai amato molto.

Questo è un romanzo meraviglioso, appassionato, oserei dire persino poetico, ma è strutturato in modo che tra un colpo di scena e l'altro ci siano pagine e pagine di descrizioni, indagini, ricordi.
Io, personalmente, mi sono sorpresa a leggere questi capitoli con voracità e interesse, ma mi rendo conto che se avessi deciso di affrontare questa lettura qualche anno fa o, più semplicemente, in un momento sbagliato, stressante, in cui più che di ragionare avessi sentito il bisogno solo di una distrazione, avrei potuto trovare la narrazione piuttosto lenta. Ed è per questo che chiedo anche a voi di scegliere il momento più adatto per affrontare la lettura de La verità sul caso Harry Quebert. Voglio che l'assaporiate lentamente, completamente, e voglio che -come è successo a me- arriviate a sentirvi cittadini di Aurora, luogo in cui incontrerete la maggior parte dei personaggi e in cui rivivrete -attraverso toccanti flashback- i sentimenti a volte meravigliosi e, a volte oscuri, che hanno portato all'agghiacciante omicidio di Nola Kellergan, figlia del rispettato reverendo. Voglio che alla fine della lettura sentiate di aver trovato degli amici e di averli perduti troppo presto. Voglio, insomma, che la vostra esperienza di lettori sia in tutto e per tutto come la mia perché, diciamolo, non tutti i libri sono in grado di donare così tanto e quando ci si ritrova in mano un gioiellino come questo, si deve fare di tutto per goderselo fino alla fine.

Non c'è niente, niente, che cambierei di questo romanzo. La scrittura è esperta, scorrevole e mai banale o ripetitiva, anche se alcuni elementi -nel corso delle indagini- vengano sottolineati e discussi più d'una volta. I personaggi, come vi ho già anticipato, hanno delle personalità talmente realistiche e diverse tra di loro, che in poco tempo riuscirete ad apprezzarli, capirli e -a prescindere dal loro ruolo nella vicenda- a volergli bene. Le indagini del protagonista -Marcus Goldman- e dell'ispettore Perry Gahalowood, rappresentano lo strumento attraverso il quale il lettore scoprirà, poco a poco, la rete di legami, segreti, incomprensioni, amori che lega tutti gli abitanti di Aurora e che per molto tempo è stata taciuta e nascosta sotto una nebbia di apparente normalità e serenità. 

Ciò che più di tutto è riuscito a farmi apprezzare la lettura, però, è da ricercarsi nell'abilità narrativa dello scrittore che l'ha aiutato a ricoprire le proprie tracce, a nascondere sapientemente gli indizi e a ribaltare la situazione più di una volta, stupendomi completamente. Di solito, infatti, colgo dei riferimenti, leggo tra le righe e riesco a capire come si evolverà la storia, a grandi linee. Mi è successo anche con La ragazza del treno. Ma con La verità sul caso Harry Quebert, mi sono stupita nel constatare che no, anche quando credevo di aver risolto il mistero, anche quando ero sicura di aver scoperto chi era l'assassino, non avevo capito proprio niente. E, anzi, credo che nessuno potrebbe prevedere un'accavallamento di situazioni e azioni così complessa e intricata. 

In conclusione, Lettori, vi consiglio con tutto il cuore di leggere questo romanzo dai mille volti.

                                                                                
Che cosa ne pensate del romanzo? Vi ho incuriositi almeno un po' con questa recensione? Fatemi sapere se l'avete letto/lo leggerete con un commento!

You Might Also Like

0 commenti

About me

Benvenuto sul mio Blog!
Io mi chiamo Sonia, ho vent'anni e sono un'appassionata lettrice. Ho iniziato a divorare libri su libri tra la terza media e la prima superiore e, fatta eccezione per un paio di periodi piuttosto stressanti e colmi d'impegni, non ho più smesso. Il mio genere preferito in assoluto è il Fantasy, ma sono abbastanza eclettica dal punto di vista delle letture; l'unico genere che non sono in grado di apprezzare quasi mai è quello rosa ma, forse, migliorerò anche in questo.
Su questo mio piccolo angolino virtuale mi dedicherò a recensire romanzi letti, a consigliartene di nuovi tramite alcune rubriche e ad aggiorarti su eventuali novità in ambito letterario; quindi resta connesso e ci rileggiamo presto!

Cerca nel blog