sabato 3 marzo 2018

Recensione: "The Protector" di Jodi Ellen Malpas

Buongiorno e buon Sabato, lettori! Come state? Io sono ancora in uno stato di incredula felicità per la neve degli ultimi giorni, anche se oggi -dopo una pausa che non sarebbe mai stata abbastanza breve- ricomincerò a prepararmi per i prossimi esami. Ma tra un riassunto e la lettura di un manuale, vorrei prima parlare con voi del libro che, sorprendendomi, è stato in grado di riportarmi sulla retta via della lettrice compulsiva...

Traduttore: B. Cattaneo
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma
Anno edizione: 2017
Pagine: 411 p., Rilegato
Voto finale: ★★★★

La gente pensa di sapere davvero chi sia Camille Logan: una giovane figlia di papà, bella, viziata e con un conto in banca che le permette di fare la vita che vuole. Ma Camille ha deciso di liberarsi per sempre dai legami familiari e di cavarsela da sola. All'inizio commette parecchi errori, ma dopo aver passato un lungo periodo di sofferenze, finalmente sembra essere riuscita a conquistare indipendenza e felicità. Proprio quando tutto sembra andare come aveva sempre desiderato, però, le conseguenze di alcuni rapporti d'affari intrattenuti da suo padre con persone senza scrupoli minacciano seriamente la sua serenità. Camille, in bilico tra risentimento e paura, deve anche stare in guardia dalle contromisure che il padre vuole adottare per difenderla. Ma nulla le servirà per proteggersi dai sentimenti burrascosi che le suscita l'ex cecchino pagato per sorvegliarla... 

Questi sono stati mesi un po’ particolari e per quanto avessi voglia di immergermi in una storia nuova, tutte le volte che cominciavo un libro finivo per abbandonarlo. Ho provato anche con autori di cui mi fido ciecamente (come la Rowling) ma niente. Alla fine mi sono dedicata interamente alle serie tv, altra mia grande ossessione, e per un po’ mi sono sentita soddisfatta. Quando però sono arrivata al punto di aver iniziato e finito tutte le stagioni interessanti in circolazionerre ed è arrivata la sessione invernale, mi sono ritrovata al punto di partenza. Avevo bisogno di una distrazione. Ed è qui che entra in gioco The protector, di Nodi Ellen Malpas. Ero alla ricerca di una lettura leggera, frivola, ma appassionante e ho finito per innamorarmi di questo romanzo. Non me lo sarei mai aspettata, ma per quanto la trama sembrasse riassumere una storia letta e riletta, piena di cliché e personaggi stereotipati, tra le sue pagine ho ritrovato le emozioni che stavo cercando da un po’. E mi sono stupita rendendomi conto di quanto fosse scorrevole la scrittura che, mai banale, scorretta, ripetitiva o petulante, senza che il lettore possa rendersene conto, trascina con prepotenza in quella Londra piena di moda, feste, insidie e pericoli, che fa da sfondo alla vicenda. I personaggi, poi, che avevo sottovalutato e guardato con malcelata rassegnazione dalle prime righe, si sono rivelati tutt’altro che stereotipati. L’autrice, infatti, sembra aver voluto giocare con le basse aspettative del suo pubblico per poi colpirlo con una protagonista femminile forte, indipendente ed intelligente, per quanto nata sotto ad una campana di vetro e diamanti, e nonostante il suo passato disseminato di sbagli, e un protagonista maschile che, nonostante i suoi dolorosi trascorsi che lo hanno costretto a chiudersi in se stesso, riesce piano piano a ritrovare quell’umanità che tanto aveva temuto e allontanato.
La prima parte del romanzo si legge con voracità e crescente interesse; il lessico sempre leggero e la sintassi scorrevole aiutano a creare dipendenza. La seconda parte è stata altrettanto avvincente, vista la capacità dell’autrice di proteggere sotto un velo scuro i segreti del protagonista maschile, e quindi di incuriosire il lettore fino all’inverosimile; l’unica parte del romanzo che non mi ha convinta pienamente è stata quella finale che, per quanto coerente con l’evoluzione degli eventi, mi è sembrata un po’ forzata e frettolosa.

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